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Vittoria, protesta al Mazzini: gli studenti in sciopero denunciano carenze strutturali e disservizi

Ragusa ( lunedì, 19 ottobre 2026)– Dalla palestra con infiltrazioni ai problemi nei bagni, passando per classi affollate, laboratori inutilizzati e difficoltà nell’organizzazione delle lezioni. I ragazzi chiedono interventi concreti per migliorare le condizioni dell’istituto.

di Marika Ballarò

Una scuola che, secondo gli studenti, necessita di interventi urgenti sotto diversi punti di vista: dalla manutenzione degli edifici ai servizi essenziali, fino alle condizioni in cui si svolge quotidianamente l’attività didattica. È questo il quadro delineato dagli alunni dell’istituto superiore Mazzini di Vittoria, che hanno deciso di proclamare uno sciopero per portare all’attenzione delle istituzioni le numerose problematiche che, a loro dire, interessano da tempo la struttura scolastica.

Le ragioni della protesta sono state raccolte in un documento diffuso attraverso i social, nel quale vengono elencate diverse criticità che riguardano gli ambienti dell’istituto, l’organizzazione delle lezioni e la disponibilità di servizi e strumenti necessari alla formazione. Una mobilitazione con cui gli studenti intendono sollecitare risposte e interventi da parte degli enti competenti, affinché le difficoltà segnalate possano trovare una soluzione.

Tra le questioni sollevate dai manifestanti figurano innanzitutto le condizioni degli spazi scolastici. Gli studenti segnalano problemi di igiene e manutenzione, con particolare riferimento alle aree esterne, ma anche situazioni che riguarderebbero la sicurezza e il corretto funzionamento di alcune strutture.

Nel dettaglio, viene indicato il tetto della palestra, che presenterebbe danneggiamenti e infiltrazioni d’acqua durante le giornate piovose. A questo si aggiungerebbero rubinetti non funzionanti, infissi danneggiati nei servizi igienici della palestra e altri serramenti che, secondo le segnalazioni, non garantirebbero un funzionamento adeguato.

Nel documento viene inoltre evidenziata l’assenza di corrimano in alcune zone dell’edificio, un aspetto che gli studenti ritengono meritevole di attenzione sotto il profilo della sicurezza. Tra le strutture che non potrebbero essere utilizzate viene citato anche il campo da calcio, indicato come inagibile.

Le criticità descritte riguardano dunque sia la conservazione degli ambienti sia la possibilità di usufruire pienamente degli spazi destinati alle attività scolastiche e sportive.

La protesta investe anche i servizi di base, considerati dagli studenti indispensabili per garantire condizioni adeguate durante la permanenza a scuola.

Tra le segnalazioni compare la presunta mancanza di carta igienica e sapone nei servizi igienici. I ragazzi lamentano inoltre ritardi nell’attivazione degli impianti di riscaldamento nei mesi più freddi e l’assenza di sistemi di raffrescamento ritenuti sufficienti quando le temperature diventano elevate.

Si tratta di aspetti che, secondo quanto riportato nel documento, inciderebbero sul comfort degli ambienti e sulle condizioni quotidiane in cui si svolgono le lezioni. Per gli studenti, la possibilità di frequentare la scuola in spazi adeguatamente riscaldati o protetti dal caldo, così come la presenza dei necessari prodotti per l’igiene, rappresenta una componente importante della qualità del servizio scolastico.

Un altro capitolo della protesta riguarda più direttamente la didattica. Gli alunni denunciano la presenza di classi particolarmente numerose, che attribuiscono alla disponibilità insufficiente di aule e docenti.

Tra le problematiche segnalate figurano anche una connessione Internet giudicata poco adeguata alle esigenze dell’attività scolastica e difficoltà nella pianificazione delle interrogazioni. Questioni che, secondo gli studenti, renderebbero più complicato organizzare lo studio e svolgere regolarmente le attività formative.

Al liceo classico viene inoltre contestata la gestione delle pause durante la giornata scolastica: nel documento si fa riferimento a una sola interruzione nell’arco di sette ore consecutive di lezione.

A queste difficoltà si aggiungerebbero i frequenti cambiamenti nella composizione del corpo docente. Il continuo avvicendamento degli insegnanti viene indicato dai manifestanti come un possibile ostacolo alla continuità didattica, mentre la carenza di personale amministrativo sarebbe un ulteriore elemento di difficoltà per il funzionamento complessivo dell’istituto.

Le richieste degli studenti non si limitano alle condizioni degli edifici e all’organizzazione delle lezioni. Nel documento vengono richiamate anche alcune problematiche relative alle opportunità formative e alle attività che dovrebbero affiancare lo studio in aula.

Tra queste viene segnalato il mancato utilizzo dei laboratori di fisica e chimica, spazi che potrebbero essere destinati ad approfondimenti pratici e attività sperimentali. Gli alunni indicano inoltre la soppressione del laboratorio di arte, evidenziando così ulteriori limitazioni nelle possibilità di svolgere esperienze didattiche specifiche.

Nel mirino della protesta finiscono anche l’organizzazione delle gite d’istruzione e le difficoltà relative ai Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO). Si tratta di attività che gli studenti considerano parte integrante del percorso scolastico, sia per le occasioni di apprendimento al di fuori delle lezioni tradizionali sia per il collegamento con il mondo del lavoro e dell’orientamento.

La richiesta è quindi quella di poter contare non soltanto su ambienti sicuri e servizi funzionanti, ma anche su una programmazione capace di garantire lo svolgimento delle diverse attività previste dal percorso formativo.

Tra i punti contenuti nella comunicazione diffusa dagli studenti compare infine una questione legata alle disponibilità finanziarie dell’istituto. I manifestanti sollevano interrogativi sull’eventuale presenza di risorse economiche che, secondo quanto sostengono, non sarebbero ancora state utilizzate per migliorare gli spazi scolastici, i servizi e le attività rivolte agli alunni.

Si tratta di un tema sul quale gli studenti chiedono maggiore chiarezza, collegandolo alla necessità di affrontare le criticità elencate e di programmare interventi capaci di rispondere alle esigenze della comunità scolastica.

Le informazioni contenute nel documento rappresentano le segnalazioni e le contestazioni dei manifestanti; resta quindi da verificare, nelle sedi competenti, la situazione delle singole strutture, l’effettiva disponibilità delle risorse e le possibilità di intervento.

Con lo sciopero, gli studenti del Mazzini di Vittoria intendono richiamare l’attenzione sulle condizioni in cui si svolge la vita scolastica e ottenere risposte alle problematiche denunciate. La protesta riunisce questioni differenti, ma accomunate dalla richiesta di poter frequentare ambienti adeguati, usufruire di servizi essenziali efficienti e partecipare a un’attività didattica organizzata in modo funzionale.

L’obiettivo dichiarato è arrivare a interventi concreti e a una programmazione efficace che permettano di affrontare le carenze segnalate, restituendo piena funzionalità agli spazi e migliorando le opportunità formative.

Ora l’attenzione si sposta sulle risposte che potranno arrivare dagli enti e dai soggetti competenti, chiamati a esaminare le richieste e a valutare le misure necessarie. Per gli studenti, la mobilitazione rappresenta un modo per far emergere le difficoltà vissute quotidianamente e chiedere che le condizioni dell’istituto diventino una priorità.

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Last modified: Ottobre 21, 2026
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