Ragusa ( martedì, 8 settembre 2026) È sfociato in un arresto il controllo effettuato dagli agenti della Polizia di Stato di Ragusa nei confronti di un giovane di 23 anni. Il ragazzo, che si trovava alla guida di un’automobile, non si sarebbe fermato all’alt imposto dalla pattuglia, dando vita a una fuga che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe determinato una situazione di potenziale pericolo per la sicurezza degli altri utenti della strada.
di Marika Ballarò
Gli agenti hanno proceduto nei confronti del 23enne per la violazione prevista dall’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della Strada, norma che disciplina le conseguenze della mancata ottemperanza all’ordine di fermarsi impartito dagli operatori di polizia quando dalla condotta deriva una situazione di pericolo per la pubblica incolumità.
Al termine dell’intervento, il giovane è stato arrestato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Nel corso dell’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Ragusa ha confermato la legittimità dell’arresto e ha disposto nei confronti del ragazzo una misura cautelare.
In particolare, è stato stabilito l’obbligo di dimora nel Comune di Comiso. Il 23enne, cittadino italiano, residente a Vittoria e domiciliato a Comiso, dovrà quindi rimanere all’interno del territorio comunale e non potrà allontanarsene senza una specifica autorizzazione dell’Autorità giudiziaria.
Il provvedimento prevede inoltre un obbligo di permanenza presso la propria abitazione nella fascia oraria compresa tra le 20 e le 7 del mattino. Durante le ore restanti, il giovane potrà muoversi nel territorio consentito, nel rispetto delle prescrizioni stabilite dal giudice.
La vicenda non si è però limitata alla contestazione relativa alla fuga. Al termine degli accertamenti, infatti, il 23enne è stato anche denunciato a piede libero per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione.
Gli ulteriori accertamenti dovranno ora chiarire ogni aspetto della vicenda e consentire all’Autorità giudiziaria di valutare le singole contestazioni. Per l’indagato resta fermo il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
Last modified: Settembre 18, 2026
