Ragusa ( giovedì, 10 settembre 2026)– Sono stati 104 i migranti arrivati a Pozzallo nell’arco di meno di 24 ore, dopo due distinte operazioni di soccorso effettuate nel Mediterraneo.
di Marika Ballarò
Il primo intervento si è concluso mercoledì intorno alle 13, quando la motovedetta Cp 325 della Guardia costiera ha raggiunto un gruppo di 80 persone che si trovava a circa 55 miglia a sud di Pozzallo. Tra i migranti vi erano uomini, donne e minori, con cittadini provenienti da Eritrea, Etiopia, Somalia e Bangladesh. Secondo le informazioni raccolte, il viaggio in mare era proseguito per circa due giorni prima dell’arrivo dei soccorritori.
Dopo il trasferimento a terra, i migranti sono stati accompagnati all’hotspot di Pozzallo per le procedure di identificazione e accoglienza. Gli accertamenti sanitari hanno permesso di rilevare diversi casi di scabbia, rendendo necessarie le attività di assistenza e controllo previste per i nuovi arrivati.
Un secondo intervento è avvenuto durante la notte. Nel porto di Pozzallo è giunta la nave della Ong Oyvon, battente bandiera tedesca e con personale di Medici Senza Frontiere a bordo. L’imbarcazione ha condotto in porto 24 persone soccorse in precedenza nelle acque a nord di Tripoli.
Il gruppo era composto da cittadini eritrei, somali, sud-sudanesi, sudanesi e yemeniti. Tra loro anche sette minori. In questo caso, le verifiche sanitarie effettuate al momento dell’arrivo non avrebbero evidenziato particolari problematiche.
Le operazioni di sbarco e le successive procedure di accoglienza sono state coordinate dalla Prefettura di Ragusa, con il coinvolgimento delle strutture e degli operatori impegnati nella gestione degli arrivi.
Due interventi ravvicinati che riportano ancora una volta Pozzallo al centro delle attività legate agli sbarchi nel Mediterraneo. Per le autorità e gli operatori locali si rinnova così il lavoro di gestione dell’accoglienza, tra soccorsi in mare, controlli sanitari e trasferimenti delle persone arrivate.
Last modified: Settembre 21, 2026
