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Asp Ragusa, dal 31 agosto parte l’Oncologia di prossimità: visite e controlli più vicini ai pazienti

Ragusa ( venerdì, 28 agosto 2026)– Dal 31 agosto prenderà il via in provincia di Ragusa un progetto pilota dedicato all’Oncologia di prossimità. L’iniziativa dell’Asp punta a trasferire parte dell’assistenza oncologica direttamente sul territorio, consentendo ai pazienti di effettuare visite, controlli e alcune prestazioni a bassa complessità senza doversi recare ogni volta in ospedale.

di Marika Ballarò

«Vogliamo portare l’assistenza più vicino ai luoghi di vita delle persone», spiega il direttore generale dell’Asp di Ragusa, Giuseppe Drago, sottolineando come il nuovo modello sia pensato soprattutto per ridurre gli spostamenti quando il quadro clinico e le caratteristiche della terapia lo permettono.

Il servizio sarà distribuito in diverse strutture della provincia. Gli ambulatori saranno operativi nelle Case della Comunità di Vittoria e Modica e negli Ospedali di Comunità di Comiso e Scicli. A Ragusa Ibla sarà inoltre possibile usufruire del servizio presso l’ambulatorio del presidio ospedaliero “Maria Paternò Arezzo”.

Il nuovo percorso non sostituirà il centro oncologico di riferimento per le situazioni che richiedono un livello assistenziale maggiore. I pazienti con quadri clinici complessi, le valutazioni multidisciplinari e le terapie antiblastica somministrate per via endovenosa continueranno infatti a essere gestiti presso il centro specialistico.

L’assistenza territoriale sarà invece rivolta alle persone in condizioni cliniche stabili e per le quali le prestazioni previste risultino appropriate. Tra queste rientrano le prime visite oncologiche, che potranno essere prenotate tramite CUP, oltre ai controlli programmati e alle attività di follow-up.

Gli ambulatori potranno occuparsi anche del rinnovo e del monitoraggio dei piani terapeutici e della gestione dei pazienti che assumono farmaci oncologici per via orale. Saranno inoltre eseguiti alcuni trattamenti a bassa complessità, come terapie sottocutanee o intramuscolari, comprese quelle di tipo ormonale, e potranno essere affrontati gli effetti collaterali di lieve entità.

La decisione di inserire un paziente nel percorso territoriale sarà affidata agli specialisti, che valuteranno caso per caso le condizioni cliniche e la terapia in corso, individuando il setting assistenziale più appropriato.

Per l’avvio del progetto è stata prevista anche una modalità specifica per i controlli già programmati: una parte degli appuntamenti sarà destinata alle persone attualmente in attesa di follow-up. Sarà direttamente l’unità di Oncologia medica a contattare questi pazienti per fornire le indicazioni necessarie.

L’obiettivo dell’Asp è sperimentare un modello organizzativo capace di rendere l’assistenza oncologica più accessibile, mantenendo in ospedale le prestazioni che richiedono strutture e competenze specialistiche e portando invece sul territorio quelle compatibili con un’assistenza di prossimità.

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Last modified: Agosto 31, 2026
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