Ragusa ( sabato, 31 ottobre 2026)– Dagli arresti domiciliari alla detenzione in carcere. È il provvedimento disposto dal Tribunale di Ragusa nei confronti di un uomo di 36 anni residente a Pozzallo, dopo le ripetute inosservanze delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare. A eseguire l’ordinanza sono stati i Carabinieri della Stazione locale, su disposizione dell’Autorità giudiziaria.
di Marika Ballarò
L’uomo era sottoposto ai domiciliari con controllo tramite braccialetto elettronico in relazione a un procedimento avviato per fatti risalenti ai primi mesi del 2026. Nei suoi confronti sussistono gravi indizi in merito a presunti maltrattamenti e comportamenti violenti ai danni dell’ex compagna, con la quale aveva condiviso la convivenza.
Durante i controlli, tuttavia, i militari avrebbero riscontrato diverse irregolarità. In più occasioni il trentaseienne sarebbe stato trovato in compagnia, all’interno della propria abitazione, di persone che non erano autorizzate ad accedervi. Tra i soggetti presenti figuravano anche persone con precedenti legati agli stupefacenti.
Le violazioni ripetute delle condizioni imposte hanno portato la Procura della Repubblica di Ragusa a chiedere un aggravamento della misura cautelare. Il Tribunale ha accolto la richiesta, ritenendo necessario sostituire la permanenza domiciliare con una misura più restrittiva: la custodia in carcere.
Dopo aver completato gli adempimenti previsti, i Carabinieri hanno accompagnato il 36enne presso la casa circondariale di Ragusa, dove resterà a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
La vicenda si inserisce nell’attività di vigilanza svolta dall’Arma per verificare il rispetto delle misure cautelari e delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.
Last modified: Novembre 2, 2026
